Davide Enia
"Così in terra"
Dalai Editore

Tra i 12 finalisti XLVI Premio Strega 2012

Premio Selezione Bancarella 2012

   
“La mafia s’asciucò a Giovanni Falcone.” Di quel 23 maggio 1992 Davidù ricorda le parole pronunciate in lacrime da suo padre, in una Palermo attonita e disperata. La stessa Palermo sui cui muri si legge “RIINA LIBBERO”, in cui si cerca il cibo nella munnìzza e, quando piove, si muore, proprio come a Mumbai. Tre racconti profondi e amari, comici e commoventi insieme. Un atto d’amore, intenso e originalissimo, per una città unica al mondo.    

 

«Io vedo quanto sottili sono i fili che legano Corrado Risso alle cose».
«Aspè, Nerone, aspè: mi stai dicendo che tu vedi i fili che ci legano al mondo?».
«Ogni animale vede i fili che tutto legano assieme, i numeri pari e dispari che tendono all’infinito, la forma circolare del tempo».
«E in questa pozzanghera di sangue profonda qui davanti cosa ci vedi?».
«Oh, non importa davvero quello che vedo io, importa quello che sei in grado di vedere tu, Davidù»
.

 

Dal 1 ottobre in libreria il nuovo racconto di Davide Enia
"Mio padre non ha mai avuto un cane"

Duepunti edizioni

 

   

Italia - Brasile 3 a 2

Racconto minuto per minuto dal soggiorno di casa dell’incontro del 5 luglio 1982, la partitissima che aprì la strada all’Italia campione del mondo – campione del mondo – campione del mondo. Non solo le fasi altalenanti e febbrili dello scontro di due leggendarie nazionali di calcio, dal primo gol di Paolo Rossi all’ultima parata di Zoff: il vero protagonista è il gruppo di parenti e amici che, stipati di fronte al nuovo apparecchio TV a colori acquistato per l’occasione, vive i 90 minuti della sfida tra riti, scaramanzie, esaltazioni, depressioni, imprecazioni e devozioni.
Italia-Brasile 3 a 2 è un vero e proprio «caso» teatrale. Monologo da sempre in tournée, portato in giro per i teatri d’Europa, riesce a passare con l’elegante velocità di un tiro al volo dai comici microeventi del tinello palermitano a drammatiche partite in cui letteralmente ci si giocava la vita. Intriso di spirito popolare, grazie ad una sorprendente reinvenzione linguistica che parte dal dialetto palermitano, il testo è anche un racconto di formazione di commovente umorismo. Chiunque ha visto la partitissima, ricorda il dove e il quando della visione perché quella sfida è diventata il mito fondante di una generazione che usciva dalle contraddizioni degli anni ’70 e abbandonava per sempre il bianco e nero
.

 

 

   


è uscito il cofanetto
dvd+libro




Edizioni Fandango Libri


I CAPITOLI DELL'INFANZIA

IL
DVD

A tredici anni scopri il mondo. Dentro e fuori di te. A tredici anni non esiste una matematica del sentimento. Non ci credi che si possano conquistare esseri umani con la spietata logica del calcolo.
Lo sguardo possiede ancora uno straccio di innocenza.
Le domande germogliano, le urgenze pungono.
Di tutto questo parla il CAPITOLO 1: “Antonuccio si masturba”, di quel momento di età ruggente ed imperioso, di quel sole sovrano che illumina e acceca, riscalda e disidrata. I tredici anni in cui si sogna, si agisce e si rischia tutto, pur di essere felici.
Della perdita di tutto ciò narra il CAPITOLO 2: “Piccoli gesti inutili che salvano la vita”, perché il dolore comincia ad essere il sottile filo che tesse assieme i brandelli di realtà, il buio va insinuandosi sempre più negli interstizi dell’anima e la sofferenza buttana inizia a lacerare la carne di cui sono fatti i nostri sogni.




IL LIBRO

La Palermo di superficie e quella capovolta che mai è crocifissa dal sole. Il grande mare nero e oscuro, che a volte esige tributi difficili da capire. Le notti senza luna, che fanno paura perchè non ci sono le stelle, che sono gli occhi delle persone morte, che dall'alto ci vegliano e ci proteggono. Il buio, che possiede una luce intensa che solo al buio è possibile vedere con chiarezza come stanno veramente le cose...

Finito lo spettacolo, le parole di Davide Enia rivivono sulla pagina scritta, in questo libro d' accompagnamento al DVD, mantenendo inalterato il loro carico di suggestioni e la loro efficacia.

   

 

 

Golden boy della “primavera siciliana” che ha conquistato i teatri d’Europa, Davide Enia ha debuttato in teatro come cantastorie nel 2002 in Italia Brasile 3 a 2, uno spettacolo sempre rimasto in cartellone in cui l’autore rivive con molte voci una partita epica seguita in tv con la famiglia. La ricerca del mito nel quotidiano continua poi su un piano più politico in maggio ’43, dove Davide, solo in scena col suo musicista, dando di nuovo via a tante vite, ricrea la fine dell’ultima guerra mondiale a Palermo tra sfollamento, rifugi antiaerei e mercato nero, per trasferirsi dall’epica alla tragedia in Scanna, Premio Tondelli 2003, storia a più personaggi di una guerra immaginaria sofferta in un altro rifugio dove, in un contorno ricco di citazioni teatrali, una famiglia perde un padre e, attraverso un bagno di violenza fraterna, trova nel ragazzo primogenito un “padrino”: un successo consacrato alla Biennale di Venezia.

dalla “quarta di copertina” di Franco Quadri

   

 

Davide Enia ha scritto e interpretato su Rai Radio2 Rembò, la storia di un calciatore prodigio, un poeta del pallone, che nel 1974, a soli 19 anni, nonostante sia al culmine del successo, si ritira. Da allora, di lui non si sa più niente.
La narrazione della sua vita leggendaria è ora un libro.

Intanto, capisci che la palla è rotonda, e gira,
e deve girare.
Che ogni suono ha sempre un silenzio con sé.
Che ogni cosa è se stessa ma anche un'altra.
Che la scomparsa di Rembò è un buco
luminoso e pure un gol all'incrocio dei pali.

   


Rassegna stampa

 

La matematica del gol rappresenta ed esalta la narrativa del calcio attraverso il coro variegato di scrittori italiani che raccontano uomini, donne, bambini e se stessi al ritmo carioca o razionale di una triangolazione ben riuscita.

"Uno straordinario documentario. Lo sport dovrebbe servire anche a questo: a sottrarre la realtà all'appiattimento forzato, a scorticare le più banali ipocrisie"

Aldo Grasso, Corriere della Sera


 

 

Graffi d'autore per un teatro provocatorio, s/comodo, non assuefatto: sono cinque + uno i nomi che animeranno la scena a sorpresa di questa sera: Ascanio Celestini, Mario Perrotta, Emma Dante, Davide Enia, Giuliana Musso, Armando Punzo. Tutti insieme appassionatamente sul palco capovolgendo le prospettive, calzando imprevedibili ruoli, cogliendovi alla sprovvista.
"Teatro InCivile" nasce in collaborazione con l'Unità, Assoprosa Pordenone, Università di Udine (laurea specialistica in Linguaggi e Tecnologie dei Nuovi Media, Pordenone), Teatro Club Udine.

 

www.unita.it

 
 

 

Rembò

Rembò è un calciatore prodigio, un poeta del pallone.
Si ritira nel 1974.
Ha 19 anni.
Da allora, non si sa più niente.
Intanto, capisci che la palla è rotonda, e gira, e deve girare. Che ogni suono ha un silenzio sempre con sé.
Che ogni cosa è se stessa ma anche un altra.
Che la scomparsa di Rembò è un buco luminoso e pure un gol all'incrocio dei pali.
"La realtà non è mai come sembra" (mio zio Serafino)

Diciassette anni.

di Davide Enia, regia di Fabio Rizzo.
Andato in onda su Radio2 dal 1 al 5 settembre 2007. Per riascoltarlo cliccare sul titolo o sul logo di radio 2 e scegliere nel menù "riascolto delle puntate" dalla 56 alla 60.

 

 

 
     

© SANTO ROCCO e GARRINCHA