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Italia-Brasile
3 a 2
Racconto minuto per minuto dal soggiorno
di casa dell’incontro del 5 luglio 1982, la partitissima che
aprì la strada all’Italia campione del mondo –
campione del mondo – campione del mondo. Non solo le fasi
altalenanti e febbrili dello scontro di due leggendarie nazionali
di calcio, dal primo gol di Paolo Rossi all’ultima parata
di Zoff: il vero protagonista è il gruppo di parenti e amici
che, stipati di fronte al nuovo apparecchio TV a colori acquistato
per l’occasione, vive i 90 minuti della sfida tra riti, scaramanzie,
esaltazioni, depressioni, imprecazioni e devozioni.
Italia-Brasile 3 a 2 è un vero e proprio «caso»
teatrale. Monologo da sempre in tournée, portato in giro
per i teatri d’Europa, riesce a passare con l’elegante
velocità di un tiro al volo dai comici microeventi del tinello
palermitano a drammatiche partite in cui letteralmente ci si giocava
la vita. Intriso di spirito popolare, grazie ad una sorprendente
reinvenzione linguistica che parte dal dialetto palermitano, il
testo è anche un racconto di formazione di commovente umorismo.
Chiunque ha visto la partitissima, ricorda il dove e il quando della
visione perché quella sfida è diventata il mito fondante
di una generazione che usciva dalle contraddizioni degli anni ’70
e abbandonava per sempre il bianco e nero.
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è
uscito il cofanetto
dvd+libro

Edizioni Fandango
Libri
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I Capitoli dell'infanzia
IL DVD
A tredici anni scopri il mondo. Dentro e fuori di te. A tredici
anni non esiste una matematica del sentimento. Non ci credi che
si possano conquistare esseri umani con la spietata logica del calcolo.
Lo sguardo possiede ancora uno straccio di innocenza.
Le domande germogliano, le urgenze pungono.
Di tutto questo parla il CAPITOLO 1: “Antonuccio si masturba”,
di quel momento di età ruggente ed imperioso, di quel sole
sovrano che illumina e acceca, riscalda e disidrata. I tredici anni
in cui si sogna, si agisce e si rischia tutto, pur di essere felici.
Della perdita di tutto ciò narra il CAPITOLO 2: “Piccoli
gesti inutili che salvano la vita”, perché il dolore
comincia ad essere il sottile filo che tesse assieme i brandelli
di realtà, il buio va insinuandosi sempre più negli
interstizi dell’anima e la sofferenza buttana inizia a lacerare
la carne di cui sono fatti i nostri sogni.
IL
LIBRO
La Palermo di superficie e quella capovolta che mai è
crocifissa dal sole. Il grande mare nero e oscuro, che a volte esige
tributi difficili da capire. Le notti senza luna, che fanno paura
perchè non ci sono le stelle, che sono gli occhi delle persone
morte, che dall'alto ci vegliano e ci proteggono. Il buio, che possiede
una luce intensa che solo al buio è possibile vedere con
chiarezza come stanno veramente le cose...
Finito lo spettacolo, le parole di Davide
Enia rivivono sulla pagina scritta, in questo libro d' accompagnamento
al DVD, mantenendo inalterato il loro carico di suggestioni e la
loro efficacia. |
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Golden boy della “primavera siciliana”
che ha conquistato i teatri d’Europa, Davide Enia ha debuttato
in teatro come cantastorie nel 2002 in Italia Brasile 3 a 2, uno
spettacolo sempre rimasto in cartellone in cui l’autore rivive
con molte voci una partita epica seguita in tv con la famiglia.
La ricerca del mito nel quotidiano continua poi su un piano più
politico in maggio ’43, dove Davide, solo in scena col suo
musicista, dando di nuovo via a tante vite, ricrea la fine dell’ultima
guerra mondiale a Palermo tra sfollamento, rifugi antiaerei e mercato
nero, per trasferirsi dall’epica alla tragedia in Scanna,
Premio Tondelli 2003, storia a più personaggi di una guerra
immaginaria sofferta in un altro rifugio dove, in un contorno ricco
di citazioni teatrali, una famiglia perde un padre e, attraverso
un bagno di violenza fraterna, trova nel ragazzo primogenito un
“padrino”: un successo consacrato alla Biennale di Venezia.
dalla “quarta di
copertina” di Franco Quadri |
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Davide Enia ha scritto e interpretato
su Rai Radio2 Rembò, la storia di un calciatore prodigio,
un poeta del pallone, che nel 1974, a soli 19 anni, nonostante
sia al culmine del successo, si ritira. Da allora, di lui non
si sa più niente.
La narrazione della sua vita leggendaria è ora un libro.
Intanto, capisci che
la palla è rotonda, e gira,
e deve girare.
Che ogni suono ha sempre un silenzio con sé.
Che ogni cosa è se stessa ma anche un'altra.
Che la scomparsa di Rembò è un buco
luminoso e pure un gol all'incrocio dei pali.
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La matematica del gol rappresenta ed esalta
la narrativa del calcio attraverso il coro variegato di scrittori
italiani che raccontano uomini, donne, bambini e se stessi al ritmo
carioca o razionale di una triangolazione ben riuscita.
"Uno straordinario documentario. Lo
sport dovrebbe servire anche a questo: a sottrarre la realtà
all'appiattimento forzato, a scorticare le più banali ipocrisie"
Aldo Grasso, Corriere della
Sera
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Graffi d'autore per un teatro provocatorio,
s/comodo, non assuefatto: sono cinque + uno i nomi che animeranno
la scena a sorpresa di questa sera: Ascanio Celestini, Mario Perrotta,
Emma Dante, Davide Enia, Giuliana Musso, Armando Punzo. Tutti insieme
appassionatamente sul palco capovolgendo le prospettive, calzando
imprevedibili ruoli, cogliendovi alla sprovvista.
"Teatro InCivile" nasce in collaborazione con l'Unità,
Assoprosa Pordenone, Università di Udine (laurea specialistica
in Linguaggi e Tecnologie dei Nuovi Media, Pordenone), Teatro Club
Udine.
www.unita.it
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Rembò
Rembò è un calciatore
prodigio, un poeta del pallone.
Si ritira nel 1974.
Ha 19 anni.
Da allora, non si sa più niente.
Intanto, capisci che la palla è rotonda, e gira, e deve girare.
Che ogni suono ha un silenzio sempre con sé.
Che ogni cosa è se stessa ma anche un altra.
Che la scomparsa di Rembò è un buco luminoso e pure
un gol all'incrocio dei pali.
"La
realtà non è mai come sembra" (mio zio Serafino)
Diciassette
anni.
di Davide
Enia, regia di Fabio Rizzo.
Andato in onda su Radio2 dal 1 al 5 settembre 2007. Per riascoltarlo
cliccare sul titolo o sul logo di radio 2 e scegliere nel menù
"riascolto delle puntate" dalla 56 alla 60.
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